Presidio antifascista all’exMoi

Ci risiamo! Dopo le provocazione della visita di Marrone & company all’ex-moi lo scorso 18 Novembre, dopo la fiaccolata contro i ROM organizzata da Forza Nuova in Via Artom un paio di settimane fa, i partitucoli razzisti dell’estrema destra tornano a fomentare la guerra contro l’immigrato. Infatti per questo sabato pomeriggio il comitato “Lingotto è Italia”, fantomatica organizzazione di cittadini dietro cui in realtà si nasconde il partito Fratelli d’Italia, ha organizzato un corteo contro l’occupazione dell’exMOI.

Marrone e i suoi amichetti provano ancora una volta ad agitare lo spauracchio dei migranti e del degrado come specchietto per le allodole, cercando di accollare le responsabilità della povertà che si vive nelle nostre città, contro i migranti, ultimi tra gli ultimi e sempre buon bersaglio per cercare un po’ di risalto mediatico e magari raccattare qualche voto.

Da una parte piange attenzione davanti ai giornali, chiedendo un sopralluogo istituzionale utile solo per propaganda elettorale ma senza uno scopo reale. Dall’altra provoca i rifugiati etichettandoli tutti come portatori di degrado, delinquenti e “gangster africani”. Marrone, aizzando i cittadini contro i rifugiati, sta compiendo un’aggressione in piena regola.

Chi supporta i rifugiati è paragonato a uno schiavista, ma chi veramente specula sulla pelle dei rifugiati con i soldi dei contribuenti italiani sono invece i fascisti romani. Le vicende dell’inchiesta “Mafia capitale” ha portato alla luce una serie di fitti rapporti tra politica e criminalità organizzata che ha evidenziato come i migranti fossero oggetto di speculazione economica da parte della cupola Romana gestita da Massimo Carminati (ex-NAR) e Salvatore Buzzi, signore delle Coop. Gli stessi che nei quartieri soffiano sul vento del razzismo, gli stessi che a Tor Sapienza hanno assaltato un centro per richiedenti asilo minorenni, sono poi coloro che rubavano soldi pubblici da regalare agli amici degli amici tramite la gestione dei centri per migranti, coloro che hanno svuotato le casse pubbliche per coltivare rapporti di tipo clientelare speculando sulla pelle dei rifugiati e offrendo un accoglienza indegna.

Un sistema mafioso che aveva tra le figure di spicco Gianni Alemanno, guarda caso eletto come rappresentate di Fratelli d’Italia.

Una storia che purtroppo conosciamo bene. Proprio al termine della c.d. “Emergenza Nord-Africa”, dopo che il business dell’accoglienza aveva macinato oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro di guadagni per le cooperative amiche di Buzzi e non solo, migliaia di rifugiati in tutta Italia vennero buttati per strada e da li a poco vennero occupate le palazzine dell’ex Moi.

Una situazione creata ad hoc, un tentativo di scaricare sui migranti le colpe di politici e Isituzioni, coloro che abbandonano le periferie, tagliano servizi, aumentano le tasse e intanto si ingrassano la pancia a scapito della collettività.

Marrone continua a chiedere controllo e ordine ma ha votato contro la residenza per i rifugiati, necessaria per il rinnovo dei documenti e per l’accesso ai servizi sanitari. Il suo intento era chiaramente di rendere la loro vita inutilmente più difficile.

Un attacco ipocrita perché chiede il contrasto delle occupazioni, quando lo stesso Marrone supporta attivamente OSA Lingotto, acronimo di occupazione a scopo abitativo, e l’occupazione di via Traves. Entrambe “per soli italiani”.

Inutile aggredire perché chi realmente ha trovato soluzioni reali sono stati gli occupanti stessi con il comitato di solidarietà. Dapprima dando un uso a case vuote. Poi con la collaborazione che hanno oggi con le realtà del territorio cercando di rendere ancora più vivibile la loro casa e l’intero quartiere, cercando di limitare i disagi che tutti, italiani e non, si trovano a vivere quotidianamente. Infatti è già stato fatto un censimento e per lo stesso motivo ci si è organizzati con Amiat per la pulizia della zona. Inoltre vi è un dialogo aperto con il quartiere. Se questo non è abbastanza, basta unire le forze non sperare nello scontro.

Lanciamo un appello a tutti gli antifascisti torinesi a venire all’exMOI il 13 dicembre per un presidio alle ore 16.30.

Contro ogni razzismo. Solidarietà e antifascismo!

Occupanti dell’exMOI

Comitato Solidarietà Rifugiati e Migranti

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Lettera sulla visita di Marrone e soci

Poco dopo la contestazione a Marrone e soci uno degli occupanti si è avvicinato dicendo che sarebbe andato a scrivere. Mezz’ora dopo è tornato con questa lettera che ci ha chiesto di pubblicare.

Che bella giornata oggi. Una giornata per esprimersi, per dimostrare a quella gente che pensa che gli immigrati sono la causa della loro crisi, della loro povertà, della loro sofferenza, anzi pensano che gli immigrati gli fregano tutti i beni, lavoro, soldi…
Ditemi, sono 4 anni che siamo qui da voi, che cosa abbiamo cambiato?
Andate a vedere da noi, si certo che siamo più poveri, ma siamo solidali con la gente, con tutti senza distinguere il colore o la provenienza. Voi ci chiamate gente di colore, ci chiamate zingari e ci chiamate marocchini. Questo sono parole razziste.
Voi che mangiate da soli, voi che lavorate e vi divertite fra di voi, senza pensare ai poveri che vi stanno intorno, che passano notti senza mangiare. Oggi è così.
Volete toglierci il tetto, sappiamo perché, perché piove e fa freddo. Non vedete di essere egoisti?
E’ una vergogna, una vergogna per un popolo come gli italiani, per un governo che è all’altezza dell’Europa.
Siamo poveri e siamo neri e siamo africani e siamo italiani, perché fra gli italiani c’è gente che ha sentimenti, che conosce la realtà che viviamo e che sono giorno e notte con noi per abbassarci il dolore, per incoraggiarci ad andare avanti lottando con noi per i nostri diritti fregati da voi, i capitalisti, da voi imperialisti, da voi fascisti e razzisti.
Anche se accettano tutto ciò che avete raccontato su di noi, queste cose sono false. Abbiamo aspettato troppo, qui come vedete siamo tutti giovani, abbiamo un futuro davanti a noi e siamo utili, abbiamo dei talenti, siamo pronti a imparare a integrarci. Quattro anni non sono pochi. E accusate noi, perché non vi vergognate?
In carcere quando un prigioniero resta calmo e tranquillo per ricompensarlo gli danno un lavoro e quello che fa problemi si mette in isolamento. Vuol dire che l’uomo ha bisogno di un lavoro per vivere e soprattutto ha bisogno delle altre persone, perché è naturale. Neanche questo abbiamo avuto.

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Solidarietà digitale

Ieri in serata @OperationItaly (anonymous italia) ha annunciato su Twitter anon.antifa di aver buttato giù fratelli-italia.it. L’operazione è stata fatta in solidarietà con i migranti e i rifugiati dell’ex Moi che nella giornata di martedì, a Torino, hanno cacciato dalle palazzine occupate il consigliere Maurizio Marrone (appunto di Fdi), accompagnato da alcuni colleghi della Lega Nord.

http://www.fratelli-italia.it DOWN! #Anonymous abbraccia gli immigrati dell’ex #Moi #Torino che hanno scacciato i deputati #fascisti “in visita”

Porte chiuse

Da marzo 2013 si sono presentati all’exMOI giornalisti Casa: occupazioni a Torino, momenti di tensioneper raccontare, il vescovo Nosiglia ha portato la sua solidarietà e comprensione, politici hanno visitato l’occupazione per premurarsi della situazione. Infine varie associazioni frequentano il luogo o portano il loro supporto. Tutti coloro disponibili al dialogo e all’aiuto hanno sempre trovato le porte aperte.
Il 18 novembre era previsto un sopralluogo della commissione di gestione e dei capigruppo comunali all’exMOI. Di questa visita nessuno è stato avvisato. Ne il nostro comitato, ne gli abitanti delle palazzine. Nemmeno il presidente di circoscrizione Rizzuto, in contatto diretto con alcuni dei rifugiati, che avrebbe potuto avvertirli. A nessuno è stata chiesta opinione sullo stato delle palazzine o dei suoi abitanti.
Più grave ancora non vi era un motivo chiaro. Perché proprio senza preavviso? Perché proprio ora, dopo 6 anni di abbandono e 2 di occupazione?
Tutti abbiamo pensato ai fatti di Tor Sapienza. Una provocazione. Il comune se ne è reso conto e ha per questo annullato la visita istituzionale, decidendo di condividere con abitanti e comitato date e modalità.
Il centro destra ha invece voluto portare avanti questa provocazione. Presenti Marrone e Ambrogio (FdI), Ricca e Carbonero (LegaNord), Tronzano (FI), Berthier (Torino Libera, voti di Forza Nuova).
La visita era a puro titolo personale, nonostante continuassero a ripetere di essere li per conto del Comune. La loro richiesta era di entrare a visitare le palazzine, prontamente negata da una folla di 200 rifugiati, dal comitato, dai centri sociali cittadini e da altri numerosi solidali. Negata perché l’unica cosa chiara era l’intento provocatorio, sicuramente non costruttivo, della destra torinese. Chiarito dall’affermazione di Marrone, che in uno scambio di battute sul perché solo ora si interessi di rifugiati ha risposto di occuparsi da tempo della cosa “infatti io ho votato contro la residenza”, dichiarazione che ha scatenato l’ira degli interlocutori.
Nonostante ciò non vi è mai stato contatto fisico, solo una lunga discussione e numerosi cori.
La visita era probabilmente correlata al presidio indetto dai giovani di Forza Italia nella vicina piazza Galimberti. Presidio andato praticamente deserto, costretto a spostarsi e ad andarsene dalla continua presenza dei rifugiati.
Siamo ben contenti di aver respinto un pericoloso precedente per un accanimento politico e mediatico verso gli abitanti dell’exMOI. Contenti che una minima resistenza abbia fatto capire alle istituzioni quali sono i problemi reali di cittadini e migranti, che ci sono altre modalità per risolverli. Contenti perchè questa visita ha riacceso la voglia di ribellarsi e di stare uniti.

Ricordiamo che i rifugiati che vivono in queste palazzine non vivono nel caos, il Comitato di Solidarietà Rifugiati e Migranti li supporta quotidianamente e con uno sportello settimanale, gli abitanti hanno un responsabile ogni appartamento, infine numerose associazioni frequentano il luogo o si interessano della situazione. Tra queste Pastorale Migranti, Frantz Fanon, Mamre, ANPI sez. Lingotto, il Gruppo Abele ed il Sermig. L’associazione del politecnico Ingegneri Senza Frontiere sta stilando un rapporto sulla situazione strutturale delle palazzine dell’exMOI. Si è avviato un proficuo dialogo con tutti i partecipanti del GRIS, gruppo che si occupa della salute di migranti e rifugiati, per definire i miglioramenti possibili del sistema sanitario rispetto alla situazione dei migranti. Un protocollo è stato stilato con i Centri Territoriali Permanenti Castello di Mirafiori e Braccini affinché i rifugiati ancora analfabeti abbiano una corretta formazione. Tutto ciò nella quasi totale assenza delle istituzioni.
Ricordiamo inoltre che queste persone, al contrario di quanto spesso si dice, non ricevono soldi dallo stato, hanno ricevuto solo i due euro giornalieri che gli spettavano durante i loro progetti, ora più niente. Chiedono solo integrazione e lavoro dignitoso oltre alla libertà di potersi muovere sul territorio europeo.

Rassegna Stampa:

Istituzioni a passeggio

Oggi, martedì 18 novembre, alle ore 12 la commissione gestione e i capigruppo del comune di torino verranno in visita all’exMOI. La presenza di Marrone (FDI) e Carbonero (Lega Nord) è confermata.

Questa visita arriva senza preavviso al comitato o agli abitanti, senza neanche informare circoscrizione o regione, attori istituzionali con cui dialoghiamo. Nonostante non sia difficile contattarci, nulla ci è stato detto.

Il comune, assente da sempre nel ricercare dialogo, sembra che più che cercare una soluzione cerchi un capro espiatorio, una facile via da indicare ai suoi cittadini arrabbiati. Perchè ignorarci anni per poi chiedere una visita a sorpresa in questi giorni?

Invitiamo tutti i solidali a venire in via giordano bruno 201 fin dalla mattina. Il comitato sarà li dalle ore 10.30.