Prossime Iniziative

Vi segnaliamo alcune delle prossime iniziative a cui parteciperemo come comitato o che organizzeremo:

  • Sabato 1 Marzo: Terzo incontro sui temi dell’ABITARE e del LAVORO stagionale migrante in Piemonte – ORE 14.30 a SALE (vicino ad Alessandria) – Evento Facebook
  • Sabato 1 Marzo: Corteo regionale verso la carovana per Bruxelles – Porta Nuova Ore 14 – Manifesto USB
  • Lunedì 3 Marzo: Assemblea di quartiere per organizzare i festeggiamenti del 25 Aprile – ExMoi ore 21 – Evento Facebook
  • Sabato 15 Marzo: Festa di Compleanno del MOI – Festa Benefit @ CSOA Askatasuna – Evento FB
  • Sabato 29 Marzo: Corteo regionale per il diritto all’abitare
  • Domenica 30 Marzo: Festa di Compleanno del MOI @cortile dell’ExMoi – Evento FB
  • Venerdì 25 Aprile: Festeggiamenti di quartiere per il 25 aprile @ Cortile del Moi.

Alcune date e orari, soprattutto degli eventi di fine marzo e aprile, sono da definirsi con certezza. In ogni caso, tenetevi pronti.

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Novità

Tante cose sono successe in queste settimane. Il 17 Gennaio abbiamo occupato la palazzina di via Madonna delle Salette 12. Contemporaneamente in via Legnano 5 e via Spano 41 nascevano altre due occupazioni, la prima di studenti e ragazzi, la seconda di famiglie. 01La vicenda di via Spano è per certi versi più curiosa e interessante, purtroppo. Iniziamo dicendo che in quel palazzo un paio di famiglie provenivano dal MOI, le palazzine di via Giordano Bruno. Questa occupazione era un’insopportabile attacco alla proprietà privata, evidente dalla prontezza dello sgombero, ma era anche un luogo fatto di giovani e famiglie di diverse nazionalità. Il triste sgombero sotto la pioggia di mercoledì 4 Febbraio testimonia come la linea dura prevalga anche contro le famiglie e contro questa integrazione che vuole nascere dal basso.

La presenza di Elena, che ha partorito esattamente il giorno dello sgombero, ha mostrato come un evento tanto bello possa essere strumentalizzato, oscurando non solo le necessità abitative di tutti gli altri occupanti, ma ignorando completamente il diffuso malessere per la gestione della questione abitativa in città. Il neonato e sua madre diventano il fuoco dell’attenzione, come è giusto che sia, ma non una parola è spesa per gli altri occupanti e coloro che lottano in città, tanto meno per tutte le altre madri che il coraggio di occupare non lo hanno ancora trovato.

Non contenti, la mattina del 12 Febbraio il bimbo che ha avuto la fortuna di nascere sgomberato, ha subito già il suo secondo sgombero. I bagni pubblici di via Roccavione, inutilizzati dal 2009, erano stati infatti occupati solo una settimana prima.

Senza che le vicende familiari influenzino tutta la discussione è notevole la solerzia delle forze dell’ordine nello sgomberare un locale di proprietà pubblica. Notevole anche la solerzia con cui la Digos si preoccupa di controllare via delle Salette, nonostante gli occupanti siano persone tranquillissime e i rapporti con i proprietari (la vicina chiesa) siano ottimi.

Presto sarà data una risposta a tutto questo. Intanto ci preme informarvi che in via Salette l’elettricità è attiva e il prete della vicina parrocchia è molto disponibile, tanto da averci portato dei panini e dei dolci. Stiamo già eseguendo lavori per adattare l’impianto a reggere le stufette elettriche. L’acqua inizia a funzionare in alcuni bagni, per ora fredda, ma risparmiando i viaggi alla fontana. Le stanze sono quasi tutte pronte e tre famiglie sono già entrate, due delle quali abitavano in via Spano. Probabilmente ospiteremo altre persone rimaste senza casa, ma non sappiamo ancora chi e quando.

Nel frattempo le procedure per la residenza proseguono. Ogni giorno accompagniamo circa 30 persone all’anagrafe per iniziare la procedura che li porterà, passando dall’accertamento dei vigili, ad avere una carta d’identità con l’indirizzo fittizio di via della casa comunale 3 (apposito per i rifugiati, simile a quello del civico 1 per i senza tetto) e il tesserino sanitario. Ancora è poco chiaro a quali servizi darà accesso questa residenza, anche se non ci facciamo molte illusioni, sicuramente sarà un aiuto per il rinnovo del permesso e per i servizi minimi. C’è ancora molta confusione su come verrà completata la procedura, su come e quando verranno coinvolti tutti gli altri rifugiati di Torino (ci è stato chiesto di accompagnare solo occupanti di via Giordano Bruno) e soprattutto, quando le tre settimane di accompagnamento finiranno, come faranno i rifugiati a richiedere la residenza da soli.

Ci stiamo occupando di questo e di molto altro. Se nel frattempo avete voglia di incontrare il comitato e gli occupanti, la prima iniziativa si svolgerà il 21 Febbraio alla Cascina Roccafranca, in via Rubino 45. Molte altre saranno le occasioni per dibattiti e feste, li comunicheremo presto. Presto anche il compleanno del MOI, un anno di occupazione che festeggeremo a fine marzo.

Stay tuned.

Evento: Casina Roccafranca – 21 Febbraio

Il 21 febbraio alla Cascina Roccafranca (via Rubino 45) il comitato porterà la mostra fotografica sul MOI. Cesare, autore di alcune delle foto, sarà presente a portare la sua esperienza. Inoltre discuteremo della situazione del MOI e più generale dei rifugiati di Torino con Laura Martinelli, attivista del comitato e avvocato dell’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione), con la Pastorale Migranti, con alcuni ragazzi del comitato e degli occupanti.

Vi aspettiamo.

Evento Facebook

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Campagna benefit per il comitato

Crediamo fermamente che i nostri valori si rispecchino non solo negli incontri saltuari, ma nella presenza quotidiana, affrontando i problemi di ogni giorno e non solo.
I palazzi del MOI sono un simbolo della speculazione economica e mostrano ormai la loro corruzione fin dentro le pareti. Eloquente che Repubblica scriva di “lavorazioni non eseguite a perfetta regola d’arte che comportano la necessità di intervenire per eliminare possibili situazioni di pericolo”, descrivendone la decadenza.
Questo è ad ora il nostro problema: per assicurare una vita degna agli occupanti dobbiamo eseguire molti lavori, lavori che il comune ha preferito non eseguire, svendendo in blocco al fondo città di Torino.

Gridiamo forte che la casa è di chi l’abita, è sbagliato lasciarla vuota come è sbagliato non prendersene cura. Per questo dobbiamo intervenire a riparare i danni che man mano si creano. Vi invitiamo tutt* a fare un giro per vedere coi vostri occhi cosa vuol dire speculazione e come questa tocca concretamente la vita degli individui.

Inoltre si è aggiunta la nuova casa di via Madonna delle Salette, situazione molto più sostenibile, ma in cui molti lavori sono ancora necessari.

Insomma vi chiediamo di sostenerci concretamente, che sia comprando una maglietta (10 euro, foto sotto) o qualche cartolina (1 euro, qui le foto), che sia portandoci materiali utili o aiutandoci a organizzare cene, incontri o eventi.

Contiamo sulla vostra solidarietà.

Contattateci